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Historical Background of Baltit Fort-Hunza

 
 

Storia di Hunza e del Forte Baltit

Anticamente nelle Northern Areas del Pakistan esistevano alcuni stati indipendenti. Fra questi stati, Hunza (Kanjuut) e Nager erano tradizionalmente rivali, situati sulle rive opposte del fiume Hunza (Kanjuut), che scorre da est ad ovest. I principi di questi stati erano conosciuti come Tham e la loro rivalità fu uno dei motivi per cui furono costruiti in Hunza i due forti di Altit e Baltit. Secondo la storia e la tradizione locale, i principi di Hunza risiedevano dapprima nel Forte Altit, ma poi il Forte Baltit divenne il centro di Hunza, a causa del conflitto tra due figli del principe Mir Sultan. Entrambi i fratelli volevano essere principi di Hunza: essi erano Shah Abbas (Shaboos) e Ali Khan (Ali Qhan). La gente di Baltit (Karimabad) preferiva Shah Abbas, mentre la gente di Altit restò dalla parte di Ali Khan. Alla fine, in uno scontro tra Baltit e Altit, Ali Khan venne ucciso e Shah Abbas ottenne il trono di Hunza. Da allora in poi il Forte Baltit restò la dimora dei Tham, che furono anche chiamati i Mir di Hunza.

Secondo le tradizione locale, il Forte Baltit ha circa settecento (700) anni. Ciò è stato confermato da moderne analisi basate sulla datazione del carbonio, effettuate nel 1990, le quali dimostrano più precisamente che il Forte risale a settecentosessantacinque (765) anni fa. Bisogna tuttavia considerare che non tutta la struttura del Forte è così antica. Molte aggiunte e cambiamenti nella struttura del Forte sono state fatte nel corso dei secoli. Secondo la storia di Hunza, un Mir conosciuto come Ayasho II  sposò una principessa del Baltistan di nome Shah Khatoon (Sha Qhatun) all’inizio del quindicesimo secolo. Al seguito della principessa arrivarono a Hunza molti falegnami, muratori ed altri artigiani. Anzitutto essi rinnovarono e abbellirono il Forte Altit. Poi fecero altrettanto con il Forte Baltit. Anticamente il Baltistan era parte del regno del Tibet ed era conosciuto come “Piccolo Tibet”. Di conseguenza un’influenza tibetana si può ritrovare nel Forte Baltit, ad esempio una certa somiglianza con il famoso palazzo Potala di Lahasa.

La maggior parte degli antichi forti situati nelle Northern Areas del Pakistan sono scomparsi, poiché nella metà del diciannovesimo secolo il Maharaj (signore) del Kashmir cominciò ad attaccare i villaggi delle Northern Areas. La maggior parte degli stati indipendenti delle Northern Areas si arresero al Maharaj ed i forti vennero distrutti. Invece le truppe del Maharaj del Kashmir furono sconfitte tre volte dai guerrieri di Hunza: è così che i due magnifici forti sono sopravvissuti fino ad oggi. Importanti cambiamenti nella vita della popolazione di Hunza e nella architettura del Forte Baltit avvennero durante il periodo inglese, dopo che gli inglesi finalmente conquistarono Hunza nel dicembre del 1891. In  quell’epoca gli inglesi temevano una possibile espansione della Russia attraverso questa valle in direzione dell’India britannica. Il principe di Hunza di allora, Mir Safdar Khan, scappò nello Xinkiang-Yarkand (Cina) insieme al suo ministro Muhammad Thara Baig (Dadu), chiedendo asilo politico. Gli inglesi installarono il fratellastro minore di Mir Safdar Khan, Mir Muhammad Nazim Khan, come Mir di Hunza nel febbraio del 1892 e questi regnò nel paese fino al 1938.

Durante il suo regno, Mir Muhammad Nazim Khan realizzò varie aggiunte e cambiamenti al Forte Baltit. La maggior parte del terzo piano fu demolito  e furono realizzate nuove sale di ricevimento, modificando considerevolmente l’aspetto esteriore del Forte Baltit con le sue caratteristiche finestre sporgenti. Tinteggiatura a calce e finestre con riquadri di vetro colorato furono usate per la prima volta.

Il Forte Baltit rimase occupato fino al 1945, quando l’ultimo Mir di Hunza, Muhammad Jamal Khan, si trasferì in un nuovo palazzo dopo la sua incoronazione. Da allora il Forte Baltit restò vuoto e abbandonato; per l’incuria e la mancanza di manutenzione diventò molto fragile e rischiò di andare in rovina.

Fortunatamente il principe Karim Agha Khan IV si rese conto della situazione e offrì di riportare l’edificio alla sua antica gloria. Da parte loro l’attuale Mir di Hunza Ghazanfar Ali Khan e la principessa Atiqa Mir Ghazanfar donarono generosamente il Forte al “Baltit Heritage Trust” (BHT), una fondazione creata per la manutenzione del Forte.  L’ “Agha Khan Trust for Culture” (AKTC) di Ginevra completò il restauro in collaborazione con l’ “Agha Khan Cultural Services for Pakistan” (AKCS-P) e l’ “Agha Khan Housing Board for Pakistan” (AKHB-P),  in sei anni dal 1990 al 1996.

Ulteriori aiuti sono stati dati dal “Getty Grant Programme” (USA) per il lavoro di restauro, nonchè da “NORAD” (Norvegia) e dal governo francese per la realizzazione del museo e del centro culturale. Dopo il suo restauro inaugurato il 29 settembre del 1996, il Forte è stato consegnato al “Baltit Heritage Trust” ed aperto ai visitatori. Il Forte Baltit orgogliosamente mostra e rappresenta la pittoresca storia di Hunza e della regione del Karakorum. Il nostro obiettivo principale è di conservare viva questa cultura e questa storia, nell’attuale epoca di rapidi cambiamenti.

Narrato e scritto da:        

Ejaz Ullah Baig     

Forte Baltit, Hunza – Pakistan   30 luglio 1997                          

Translated by: His Excellency, Gabriele de Ceglie Direttore

The Ambassador of Italy

December 2002, Islamabad

 
     
 
     

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